Cambiomerci Sharing Economy
30 giugno, 2016 moneta complementare

Sharing economy: entro il 2025 il valore salirà a 570 miliardi!

Per rispondere alle sfide della crisi , negli ultimi anni la sharing economy , letteralmente  “economia di condivisione”, sta stravolgendo il mercato in maniera positiva.

La sharing economy si basa sul concetto del riuso piuttosto che acquisto,  accesso piuttosto che proprietà.

Secondo PricewaterhouseCoopers, la sharing economy  nel giro di un decennio avrà un valore di circa 25 miliardi di euro e che circa l’85 % di questi proventi rappresenteranno il guadagno di quei microimprenditori che ne hanno fatto loro attività principale.

Tale fermento di sviluppo verrà celebrato, dall’Associazione Altroconsumo  il prossimo 24 e il 25 settembre a Milano. Dalla  finanza collaborativa, turismo peer-to-peer, trasporto peer-to-peer, ai servizi domestici su richiesta e servizi professionali.

I giovani sono i sostenitori più accaniti della sharing economy. Si  stima che nel 2025 i player tradizionali saranno in minoranza rispetto agli operatori dello sharing economy e ciò non sorprende, considerando che la condivisione ha tre enormi vantaggi:

 

  • abbatte i costi di avviamento
  • non presuppone proprietà
  • porta a profitto qualcosa che è gia tuo!

Oltre allo sharing in senso stretto,  si possono ricondurre a questo modello anche il bartering, inteso come baratto (swapping) tra aziende, in un’ottica di reciprocità diretta o indiretta .

Il bartering  utilizza la moneta complementare , un sistema di pagamento che  garantisce:

  • Risparmio di cassa e di risorse liquide
  • Sviluppo dell’ Azienda senza ricorrere all’indebitamento finanziario e i relativi interessi sul debito.

E’ complementare perché non è né in conflitto né è un’ alternativa alla moneta ufficiale, nel nostro caso l’euro, ma vi si affianca.

In un’economia di condivisione, il prodotto o  il servizio diventa lo strumento giusto per incrementare e consolidare il proprio fatturato. Sharing economy già sperimentata dai Circuiti Barter Nazionali che ne hanno fatto anche la possibilità di farne un’attività imprenditoriale, con l’apertura delle Agenzie Territoriali, come Cambiomerci. com.

L’Unione Europea di tutto questo fermento, non è mera spettatrice. L’Agenda Europea per la sharing economy della Commissione Ue promuove la revisione da parte di ogni membro della normativa domestica e l’eliminazione di ogni barriera, garantendo la tutela della concorrenza e la protezione dei diritti dei lavoratori e dei consumatori.

Uno strumento innovativo che apre le porte ad uno scenario di ripresa sicuramente allettante e che apre al mondo del lavoro nuove figure professionali di facile collocazione.

Per approfondire tutti i dettagli guarda il video che trovi qui

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