Ma tu che te ne fai delle scorte di magazzino? Perché io le vendo tutte!


Ebbene sì, sono un imprenditore da 21 anni. Ho iniziato la mia attività quando ne avevo ventidue e quasi nessuno mi avrebbe dato due lire per aiutarmi.

Anzi, mi davano dello scemo e quando andava bene mi dicevano che ero folle, perché era meglio un mestiere sicuro o una di quelle professioni che piacciono tanto a mamma e papà. Tipo l’avvocato o il medico o l’ingegnere: professioni che non ti fanno rischiare e che in società ti fanno anche passare come uno importante.

Invece no, io volevo fare l’imprenditore e ho creato la mia azienda. Da quel giorno me la spasso con ordini, fatture, pagamenti che a volte non arrivano e fornitori che somigliano alle anguille. Più provi a prenderli e più ti scivolano dalle mani.

Insomma, una vita di pensieri, di lotte ma anche di tantissime soddisfazioni. Quelle che poi ti danno i tuoi clienti, che vengono solo da te perché i tuoi prodotti sono i migliori e tu lo sai che sono i migliori e per questo fai di tutto per mantenere alta la qualità della tua produzione.

La produzione, sì. Quella cosa che è l’anima del tuo lavoro e senza la quale non sei un imprenditore, perché fare impresa è vendere e se non produci è difficile che tu possa mettere sul mercato la tua merce.

Quando la mia produzione si fermò. Ovvero il panico!

Hai presente il momento in cui la tua impresa va a gonfie vele, sei felice come un bambino che scopre la Nutella e ti sembra che tutto fili liscio?

Dimentica quel momento e immagina un tornado che si abbatte sulla tua bella casa al mare.

E’ così che mi sono sentito quando a un certo punto la produzione della mia azienda s’è dovuta fermare. Già mi vedevo come l’ultimo animaletto salito sull’arca di Noè in balia del giudizio universale, mentre qualcuno ti urla si salvi chi può!

Qual era il problema? Le scorte di biancheria da letto accumulate in magazzino, tutti quei materassi di qualità che avevo prodotto e che non riuscivo più a vendere.

La causa? La solita crisi nelle vendite, la gente che ha meno soldi e che per questo non compra più come una volta.

Il panico? No, molto meglio Cambiomerci, fìdati!

Dicevo: le scorte di magazzino, la gente che non compra, io che non vendo, la mia impresa che si ferma. Un bel grattacapo, direi.

E via con i pensieri, le soluzioni, l’idea di smaltire sotto costo tutto quel ben di dio parcheggiato in magazzino e che aveva anche dei costi.

In fondo, l’unica via di uscita per riattivare la mia produzione era svendere, anche se sapevo che la “s” di svendere significava perdere del denaro… e già vedevo i miei profitti che da lontano mi facevano ciao ciao con la manina. Un incubo.

Poi è arrivata una soluzione geniale. No, il genio non sono io, io ho solo approfittato di una soluzione che esisteva da qualche parte e di cui nessuno mi aveva parlato prima: la moneta complementare e il Barter.

Lo ammetto, sono un malato del web e faccio tutto online, compresa la ricerca di soluzioni ai miei problemi e a quelli della mia azienda.
Ma è possibile, mi dicevo, che io debba svendere la mia merce – eccola di nuovo la “s” dei miei profitti che fanno ciao ciao – per riattivare la produzione aziendale?

Insomma, non c’è un sistema alternativo? E c’era il sistema, si chiama Cambiomerci!

Ho dimenticato la “s” e ho venduto le mie scorte di magazzino = profitti in aumento e produttività in ripresa

Un giro sul sito di Cambiomerci, ho preso delle informazioni e ho chiamato. Allora, ma è vero che mi fate vendere le mie giacenze senza doverle scontare?

Dall’altro capo del telefono: “Sì, può vendere le sue scorte e può anche aumentare il fatturato, trovare subito nuovi clienti e se vuole comprare, lo fa senza usare la sua liquidità!”.

Ma tu, al posto mio, cosa avresti fatto?

Io sono entrato nel circuito e ho venduto tutto il mio magazzino a tante aziende nuove che ho conosciuto grazie a Cambiomerci.

Risultato? Niente sconti, più fatturato, nuovi clienti soddisfatti dei miei prodotti e ho pure acquistato una fornitura di stampanti e computer per la mia amministrazione, senza spendere un solo euro. Anche la mia segretaria ora mi guarda come se avesse scoperto la Nutella.

Ora, se hai anche tu delle scorte in magazzino e l’azienda che ti cammina col freno a mano tirato, facci un pensiero.

Vedi se ti conviene di più aprire la stagione dei saldi aziendali o vendere le tue giacenze al loro prezzo reale.

Io ho già scelto.

Intanto che ci pensi, vado a guardarmi i numeri del mio ultimo fatturato e mangio pure una fetta di pane e Nutella.

P.s. Se la mia testimonianza ti ha incuriosito e vuoi sapere come funziona il sistema di Cambiomerci.com

guarda questo video!

Ti bastano solo 30 secondi.

Ciao!

Angelo Quattromani